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“Migranti per una gestione straordinariamente ordinaria del fenomeno”, focus a Roccella

Lunedì 19 dicembre alle ore 17, al Convento dei Minimi di Roccella, si terrà un incontro dal titolo “Migranti-per una gestione straordinariamente ordinaria del fenomeno”.

Si ascolterà dalla viva voce dei protagonisti la straordinaria esperienza di collaborazione istituzionale, impegno volontaristico e coesione sociale che ha reso possibile quasi 100 interventi di prima assistenza a favore di oltre 11.000 migranti soccorsi in mare e sbarcati al Porto delle Grazie.

In uno scenario nazionale nel quale spesso il dibattito attorno al tema migranti oscilla tra opposti estremismi, l’esperienza vissuta a Roccella dà un messaggio forte ed inequivocabile circa il primato dell’esercizio dei doveri istituzionali propri degli organi periferici dello Stato, delle Forze dell’Ordine, della Capitaneria di Porto e della Squadriglia Navale della Guardia di Finanza, dei Comuni interessati, delle Associazioni di Volontariato e delle Organizzazioni non Governative rispetto alla indiscutibile e indiscussa necessità di salvaguardare le vite di decine di migliaia di donne, bambini e uomini che sfuggono da guerre e povertà.

Il sistema di primo soccorso coordinato dalla Prefettura di Reggio ha operato in questo difficilissimo anno in silenzio, senza urlare, senza sconfortarsi mai. Le istituzioni locali ad inizio anno, in considerazione degli aumenti dei flussi, avevano denunciato i pericoli di un possibile collasso del sistema. Gli organi periferici dello Stato hanno raccolto quelle preoccupazioni e le hanno rappresentate ai più alti livelli. E lo Stato, questa entità quasi astratta che chiamiamo a soccorso quando siamo in difficoltà, ha ascoltato ed è intervenuto. Certo, si continua ad operare in una situazione di emergenza, ma tutti insieme si è intervenuti e si interviene per garantire la massima dignità delle persone soccorse.

Le comunità locali hanno compreso la nostra azione, condividendola convintamente con uno spirito solidaristico fondato sul quel rispetto sacro del forestiero che è nel Dnadei calabresi, che è proprio della nostra cultura magnogreca.

"In sintesi, siamo felici che a Roccella si stia scrivendo questa bella pagina di cooperazione e sinergia tra istituzioni e terzo settore che ha reso e rende socialmente accettato un fenomeno che spesso è facile preda di strumentalizzazioni politiche. Lunedì 19 vorremo raccontare tutto ciò non per autocompiacimento, ma per riflettere assieme su ciò che possiamo e dobbiamo fare per migliorarci ancora", scrive l'organizzazione.

L’incontro, che sarà aperto dagli interventi dei sindaci di Roccella, di Siderno, di Ardore e di Stilo, offrirà poi le testimonianze di chi opera sul campo: i volontari della Croce Rossa ed i Medici Senza Frontiere. A seguire, la tavola rotonda con gli interventi del dootor Bruno Megale – questore di Reggio Calabria, del tenente colonnello Alberto Lippolis – comandante del Roan  della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, del dototr Roberto Di Palma - capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio e del dottor Antonio Marziale – garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria. Le conclusioni sono, infine, affidate al prefetto di Reggio Calabria dotor Massimo Mariani.


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